Anni e malanni

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ImmagginePresso vasca termale di Forio (Ischia)

‘N antr’anno è passato! Regà, me pare che deppiù che passa er tempo e deppiù l’anni scòreno sverti sverti. ‘N ggiorno tutti quanti c’aritrovamo co l’anni, li malanni, er grugno pieno de rughe, li capelli bianchi, pelati, sdentati, eppuro co la panza che ce penne.
Co la diferenza che er poraccio se spegne davanti a la tivvì, chi se conzuma co er rosario su le mano, chi s’ammoscia sperde l’anima e la memoria co ‘na malatia boja. Invece pe certi potenti puro se sò anziani je dice mejo.
Er guverno invece de fà sortanto sciampagna, se potrebbe organizzà pe rigalacce l’urtimi anni de vita un cinichello mejo.
Regà, pemmè ce servirebbe poco!
Sori guvernanti, se nun lo sapete la nostra tera è ricca de acque termali e minerali conosciute da li tempi antichi e puro ne li tempi de Checch’e Nina. Sori potenti, che ce vole a fa funzionà un po’ de vasche pe facce ammolla l’ossa stanche? Vabbè a voiantri che ve frega, ciavete drento casa la bagnarola co l’acqua calla che fa puro ‘n mijardo de bollicine e ciavete puro la massaggiatrice che ve fa li massaggi.
Ahò! M’ariccomanno, rilassàteve, nun ve preoccupate, ringalluzzite er corpo, tratanto er conto lo pagate co li sparagni de noantri.
Vabbè, se nun volemo vedè l’anziano morì de pizzichi, ammosciato o scocciato, damoje ‘na mano a vive ‘na vecchiaja co serenità e tanto amore.
Annamo ar dunque, ho trovato su internette ‘n bell’articolo che scrive:
“L’impiego delle acque termali per idroterapia, nel bacino del Mediterraneo, era conosciuto fin dai tempi antichi. Si tratta di cure rimaste in sostanza immodificate da ventiquattro secoli, con alterne vicende e salva l’applicazione delle tecnologie evolute, dall’età dei grandi filosofi greci e dello stesso Ippocrate, che incoraggiava il ricorso alle terme e nel trattato Uso dei liquidi decantava le virtù delle acque minerali e delle sorgenti calde.
Col passare del tempo, da centri di cura le località termali si andarono trasformando in centri di villeggiatura e di vita mondana: ci avviamo così al termalismo dell’età moderna caratterizzato, sotto il profilo degli studi, da un’applicazione del metodo sperimentale con un approccio innovativo circa le cure. Sotto il profilo dell’erogazione delle cure si assiste, invece, a quello che è stato definito il termalismo d’élite. Le classi economicamente e culturalmente elevate si recavano presso le Terme, rinnovati centri di vita mondana per passare le acque e trascorrere giornate di riposo.
Fortunatamente, l’evoluzione della società e la crescita delle disponibilità finanziarie in tutti gli strati sociali hanno reso disponibili per tutti i vantaggi delle cure termali, dovuti non solo alla qualità curativa delle acque, ma anche alle bellezze ed attrattive ambientali che generalmente caratterizzano le stazioni termali italiane. Il concetto di cura, intesa anche come strumento per recuperare le energie e la forma fisica, è giustamente associato al concetto di villeggiatura e di uso intelligente del tempo libero.
L’antica tradizione delle cure termali testimonia non solo la loro importanza, ma anche la loro attualità, come metodica curativa essenziale della medicina moderna. I principali trattamenti praticati sono descritti in un’apposita guida.
L’efficacia del termalismo è quindi legata anche alla qualità complessiva della vita nelle stazioni termali: e’ certo infatti che nelle ”cure” di riposo e di stagione l’ambiente ha grande importanza ed è utile un soggiorno con caratteristiche ampie, sia riguardo alle possibilità di acquisire conoscenze nuove in ambito culturale e artistico, sia riguardo al clima”.
““Si tratta di cure immodificate da ventiquattro secoli””
Non direi, le acque sgorgano da sempre dal sottosuolo, perciò proprietà dello stato e visto che noi paghiamo le tasse perché lo stato non ci dà il privilegio di usare queste acque gratuitamente? Oppure pagando soltanto un biglietto agevolato? Ma tutto diventa privato e di lusso, perciò l’anziano con la sua pensione può soltanto sognare di andare a curarsi alle terme. La sora Cencia (franca bassi)

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5 thoughts on “Anni e malanni

  1. Carissima Franca , bella lettera aperta ai nostri poco illuminati governanti! E la scrive una appassionata di terme, quale sei tu ! Ma temo siano troppo impegnati nei l loro giochi di potere e interessi diversi per accogliere istanze di questo genere! Eppure sarebbe ottima l’idea! Un abbraccio forte , anche da Laura.

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