L’archetto

Immagine 598
Immaggine de Cencia. “L’archetto”
Jeri quanno ho fatto st’immaggine, me so sdrajata pe tera, Girda la cagnola s’è preoccupata, credeva che me sentivo male. Jo fatto du carezze pe rassicurarla.

L’archetto

Quanno piove ner celo
appare istesso ‘na maggia
un arco tutto coloranto
ma è sortanto fantasia.
Mo ner celo ce sò
nuvole bianche e nere
pàrono minacciose.
Penzo:
“Speramo che fa du gocce?
così bèveno li fiori e l’arberi
eppoi pe passà er tempo
cerco ner celo l’arcobaleno.”
Passano le ore, se arza er vento forte
caccia le nuvole nere
e porta quarche nuvoletta bianca.
Ma istesso pe maggia
l’occhio me cade su un arco
de pietra de casa mia.
Me corico pe tera cerco l’orizzonte
inquadro l’immaggine
ecco l’archetto drentro ‘na pittura a ojo
Aho, me pare un arcobbaleno vero.

La sora Cencia (franca bassi)

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6 thoughts on “L’archetto

  1. Franca carissima , in mancanza dell’effetto arcobaleno l’arco di casa tua fa ugualmente effetto! E complimenti per la tua agilità : se mi sdraiassi io a fotografare avrei bisogno della grue per rialzarmi! Un abbraccio forte forte! Lucio

  2. Ormai so sette vorte che me dici: “a papà, io vado…vado…vado ar sanatorio” “‘n dove ce la gente che vo smettede de drogasse” si fio mio vo smette, ma sur serio! Ricordetelo questo prima da riprovacce! L’urtima vorta che giocavi co sta neve, m’hai detto: “aho hai visto! ‘n angelo ner celo, bella, pareva na fata, na fata ma coi capelli viola”, er trip t’ha fatto a papà, effetto pe davero, e mo è gia’ tardi, e c’hai sto nasone che te cola.

  3. Questo commento e di Carla grazie ma devo fare copia incolla non riesco a sboccare i commenti che entrano come spam
    Inviato il 28/05/2013 alle 15:24

    Dovrei parlare del Tuo blog, argomentare quello che hai scritto e invece questa è una delle poche volte che voglio raccontare ciò che ho provato nel leggerTi.
    Hai presente quando una notte d’estate in pieno agosto guardi il cielo con tutte le sue stelle, qualcuna pronta anche a cadere e poi… arriva un fuoco d’artificio a rendere spettacolare il quadro? Ecco, è stato questo.
    Ti ho sentita una donna forte, una donna capace di trasmettere amore a cominciare dalle piccole cose e prontamente prenderti cura di loro: una piantina che mette le sue prime foglie, un cucciolo che chiede asilo, una vecchia casa o un forno da riadattare, un mobile che si ostina a non voler morire. E le parole d’amore che non lesini mai a un figlio, a una nipote, ad una vicina di casa o a un amico di blog.
    Dietro quella Tua aria scanzonata che rendi leggera con poesie, versi in rima o in dialetto nascondi la Tua forza, che tenera sei. Continua a raccontare la vita, lascia parlare un po’ il cuore se gli occhi sono fragili, io ti ascolterò comunque rapita.
    Grazie Franca o come preferisci Tu, sora Cencia.

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