Er picci sbuggenzàtico

viadotto 042

 

Mo me pare che vo lavorà

speramo che regge puro epperché…

De fora fa freddo tira er vento e pioviccica.

 Li panni appesi sventolano ingrigniti

sembra che rugàno:

Aho! sora Frà mettece accosto ar focone

oppure te piace facce arifreddà?

franca bassi

 

 

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6 thoughts on “Er picci sbuggenzàtico

  1. Quando ero piccolo e stavo a Ceglie, la mamma stendeva i panni sulla “monaca” un marchingegno di listelli di legno che si posizionava sul braciere acceso, il vapore dei panni che vi asciugavano serviva anche da aerosol 😉

  2. Grazie , carissima Franca ,per il tuo passaggio da me e per le tue notizie! Lo credo abbia la mani gelate ; è troppo freddo ed il calore del camino dovrebbe darti sollievo! Il mare di Roseto è grigio e mosso ; il Gran Sasso ben innevato! Domani che vado all’Aquila per il mio solito blitz, te lo saluto! Un abbraccio forte forte anche da Lauretta!

  3. Ciao Franca. E te credo che fa freddo in collina, e qua giu si gela pensa un po li. E si er foco e sempre foco. Come dice Pascalino chi ebbe fuoco campo e chi ebbe pane mori.

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